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Insegnante, formatore, artista contemporaneo

martedì 14 novembre 2017

Come fare per essere una bella persona? Decidi di... esserlo!

Particolare dell'opera "Conversione" di Massimiliano Ferragina

L'essere umano ha valore assoluto. Eticamente questo concetto non si discute. Il valore assoluto è dato dal fatto che esso (l'essere umano) è capace di amare, di pensare Dio, di immaginare se stesso, di relazioni sentimentali, insomma è capace di intel-ligere (leggere dentro le cose), questa capacità lo eleva ad essere il primo tra tutte le creature. Ma quanto siamo coscienti di questo? Quanto siamo coscienti del fatto che la nostra vita ha valore assoluto in sè stessa indipendentemente dal cognome prestigioso o da quanti soldi si hanno nel portafoglio? Non valiamo perché possediamo questo o quell'oggetto, non abbiamo una vita ricca perché possiamo ostentare benessere...valiamo in quanto esseri umani. Non dipende il nostro valore dall'essere nati in Italia o nei sobborghi di Calcutta. Alla fine non porteremo niente di tutto ciò con noi. Quando muore l'uomo con sè non porta nulla. Dobbiamo convincerci che ogni essere è come me, bello quanto me, ricco quanto me. Senza guardare tutti dall'alto in basso. Cambiamo prospettiva. Guardiamo dal basso verso l'alto. Scopriremo che le persone sono un valore inestimabile, attenzione! Non dico che hanno un valore inestimabile, dico che "sono" un valore inestimabile. Tutte! Chi sceglie di offendere la propria vita, svaluta la vita stessa. Chi sceglie la violenza, l'odio, l'invidia, la corruzione, il terrore, la volgarità, la presunzione di avere sempre ragione, l'arroganza, la superbia, l'egoismo esagerato, la saccenza, l'offesa gratuita, il male per il gusto di fare male...e tante altre zozzerie, offende se stesso...si deturpa il volto con la menzogna. Si crede forte, potente, inafferabile, vincente. E' un servo. Servo di una vita che lo ha ridotto per stare bene a stare male. Una vita vissuta con le viscere contorte e avvelenate. Finzione e Morte sono le sole amicizie che può vantare. A questo punto l'essere umano ha completamente svuotato la propria vita di quel valore assoluto che gli viene riconosciuto in quanto essere umano. Diventa essere "disumano". Il dono più bello che si possa ricevere diventa un'arma. Una vita che distrugge altre vite. Una logica irrazionale, fuori da ogni civiltà. Non si torna indietro. Ma si può guardare in avanti. Un avanti che chiamiamo futuro. Un futuro che dipende da noi. Da come educhiamo i nostri figli. Da come ci auto formiamo noi. Fino all'ultimo istante della nostra vita. Decidiamo di essere belle persone. E' il primo passo per diventarlo. Decidiamo di essere migliori, è il secondo passo per diventarlo. E così via. Decidiamo di cambiare se abbiamo la fortuna di comprendere che come siamo fatti non piacciamo a nessuno e in fondo nemmeno a noi stessi. Decidiamo di essere belli. Di essere bellezza per chi ci incontra. Di essere grazia, gentilezza, accoglienza, dolcezza, speranza di vita per chi incrocia ogni giorno i nostri passi. Dobbiamo solo decidere di essere differenti da come siamo stati fino ad oggi. E non è vero che dobbiamo difenderci. Non c'è difesa che regga se non quella della buona educazione, della mitezza,della logica di essere luminosi. Decidiamo di accrescere il nostro valore. Diventeremo immortali. Perché alle nostre miserie sopravviverà solo il ricordo di quanto siamo stati "importanti" per chi vivrà dopo di noi. Abbi il coraggio di diventare una "bella persona". 

domenica 5 novembre 2017

Esercizio pittorico: tra gesto e ratio di Massimiliano Ferragina


Esercizio materico/cromatico, cm40x20, tecnica mista. Roma 2010. Collezione privata.

La pittura d'azione, presuppone che il colore e la mano dell'artista si uniscano per dare vita ad opere in cui prevale l'istinto immediato, a volte violento del gesto.
Il gesto, anche violentemente espresso sulla tela, istintivo e fulmineo, il valore del segno, il senso del materico, sono le componenti principali dell'arte definita informale.
Afferma Argan: “La action painting americana non rappresenta né esprime una realtà oggettiva o soggettiva: scarica una tensione che si è accumulata nell'artista (...) il margine di casualità è minimo: è il pittore che sceglie i colori, ne dosa le quantità, determina con i propri gesti il tipo di macchia che faranno cadendo dall'alto sulla tela”.

Massimiliano Ferragina AUTORITRATTO


Rubrica dell'inserto del Corriere della sera del giovedì 7Corriere VanGogh Autoritratto di un lettore insolito dedicato a Massimiliano Ferragina. Dipingo vibrazioni rosse, gialle e blu. GRAZIE!

"L'arte delle piccole cose" di MASSIMILIANO FERRAGINA


Il significato di un gesto spontaneo, di una parola conciliante, di una carezza tremante, di uno sguardo furtivo non va sempre cercato. Ci sono "attimi" che se razionalmente compresi perdono sapore, perdono bellezza. Stare bene non significa cercare una spiegazione in tutto. La dolcezza di un "attimo gratuito" deve rimanere tale. Quel gesto, quella parola, quella carezza, quello sguardo rappresentano essi stessi il significato. Si ama perché si ama. Nella gratuità di un'attimo. Che dura una vita. Quando si viene investiti inaspettatamente dalla tenerezza l'unica cosa da capire è che non c'è niente da capire. Stare in silenzio trasformerà quell'attimo in un ricordo eterno. Lasciarsi stupire da chi non ha nemmeno la consapevolezza che lo sta facendo è quello che di più puro, disinteressato, emozionante, umano, si possa vivere. E quando accade è come se dalla roccia stillasse miele. Grazie. MF.

lunedì 30 ottobre 2017

NUOVA OPERA DI MASSIMILIANO FERRAGINA. DOVE DUE O TRE...


Dove due o tre, disegno acrilico su carta Fabriano, 70x100. Roma 2017

Qualche chiave di lettura per leggere l'opera.

Un mare che è allo stesso tempo nave. Un mare che rappresenta la vita dell'uomo  e della donna, di tutti noi che siamo agitati e calmi, placidi e in tempesta. Un mare: la vita. Perenne movimento. Una barca che ci conduce alla meta, che ci fa navigare tra i flutti dell'esistere, la Chiesa per un credente, la Fede, la Speranza, la Carità, simboleggiate dalle tre linee curve nere. Gli uomini al centro, niente ha più valore della persona umana. Gli uomini in cammino nelle loro vite, da soli non siamo niente, serve l'amore dell'altro...per avere quello di Dio! "Dove due o tre si riuniscono nel mio nome, io sono con loro". Promessa che ci solleva dalla disperazione. Promessa simboleggiata dall'Eucarestia. E' nella comunione che si realizza la presenza divina. Un cielo nero sulle teste chine. Un cielo fatto di dubbi, incertezze, sofferenze, crisi, sconforto...e tutto quello che l'uomo può trovare come ostacolo nel suo navigare. Massimiliano Ferragina.

FASE CREATIVA? SI GRAZIE!



Niente è più affascinante della "fase creativa". La luce, il tempo, gli spazi, le emozioni. Ogni elemento in ogni passaggio diventa fondamento di quello successivo. Tutto può sembrare diviso, si tratta invece di una concatenazione. Lentamente quello che può apparire scomposto diviene composizione. La pittura è l'umano tentativo di creare unità dalla molteplicità. È la funzione dello Spirito.
Unità e molteplicità si appartengono. L'arte li rende bellezza. Ecco! L'artista genera bellezza quando riesce nel processo di armonizzazione. Dai molti all'uno. Massimiliano Ferragina.

domenica 29 ottobre 2017

L'attore Francesco Stella nello studio dell'artista Massimiliano Ferragina




Un incontro nato all'interno del mondo dell'arte. Francesco Stella amante dell'arte e affermato attore italiano è sensibile ai nuovi linguaggi artistici. Ha visitato il mio studio in occasione della consegna di una mia opera della serie AlterEgo, una piccola opera ma con un grande significato che Francesco ha saputo interpretare perfettamente. AlterEgo nel linguaggio mio personale artistico significa "differente prospettiva". Guardare il mondo, la vita le cose, ribaltando l'apparenza...solo in questo modo il cielo potrà far parte del nostro esistere. Grazie Francesco per la tua amicizia.