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martedì 11 luglio 2017

Il coraggio di guardare...storia di arte e amicizia! MASCALUCIA FINO AL 31 LUGLIO...

Da sx Massimiliano Ferragina, Mario Zito, Gianpaolo Leone, in basso Andrea Lifrieri

Sono stato presente in questi giorni a Mascalucia (Catania) in qualità di membro della commissione tecnica del primo concorso di pittura "Il coraggio di guardare".
La Commissione è stata presieduta dal direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Palermo dott.Mario Zito e completata dall'artista restauratore catanese Gianpaolo Leone. Alla direzione artistica della manifestazione don Andrea Lifrieri direttore della casa per Esercizi Spirituali dei padri Passionisti, casa che ha ospitato nei suoi imponenti spazi e giardini le diverse tappe dell’evento. 
Ho ideato e realizzato per l'occasione un’istallazione site-specific, fatta di terra di Sicilia e specchi rotti, dal titolo “Courage to look”. L’opera rappresenta il mio personale tentativo di interpretare il tema della manifestazione. Ho voluto fortemente omaggiare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo concorso con due opere funzionali, ovvero opere con la funzione di smuovere e pro-vocare le  coscienze. Non è questo già lo scopo primario dell'artista oggi? Ho utilizzato la terra nera vulcanica dell’Etna come personale grazie alla gente di Sicilia che mi ha accolto con un forte entusiasmo. L’installazione è una protesi della tela (svelata durante la conferenza di chiusura della premiazione) che raffigura il sogno biblico di Giacobbe dove appare una scala verso il cielo con angeli che scendono e salgano, il simbolismo è immediatamente riconducibile al desiderio dell’uomo, seppur nella sua fragilità, di raggiungere e contemplare il divino. L’idea è nata quindi cercando di interpretare il tema della mostra -Il coraggio di guardare- ho guardato alla fragilità della vita...come ad una scala fatta di terra...fragile ma viva. Gli specchi simboleggiano i frammenti...le crepe del nostro esistere...dove tutti prima o poi ci riflettiamo.

Il coraggio di…guardare oltre… è anche il mio messaggio a Davide Cuscani il giovane artista selezionato come vincitore del concorso”.
Presente al tavolo dei relatori il vicesindaco di Mascalucia avv.Fabio Cantarella che ha encomiato l'iniziativa prospettando già una seconda edizione del concorso artistico, allargandone gli orizzonti a tutte le realtà culturali del territorio. La partecipazione di pubblico a tutto l’evento è stata straordinaria “segno che le persone cercano la bellezza e credono nel suo potere salvifico e di riscatto”.
L’installazione sarà visibile al pubblico presso la Casa esercizi dei padri Passionisti a Mascalucia (CT) via del Bosco 1 fino al 31 luglio 2017.

COURAGE TO LOOK INSTALLATION Massimiliano Ferragina



Mi sono tanto interrogato per questa installazione. Il coraggio? Credo a questo punto che il coraggio sia "guardarsi" in uno specchio rotto...e amare quei frammenti. Lottare fino all'ultimo respiro per ricomporli. E infine. Sorridere. A testa alta. Perché in quei frammenti hai avuto il coraggio di vedere tutto. Tutto te stesso. In verità. Ci vuole coraggio a vivere così. Il coraggio è scegliere la vita. Il coraggio di guardare alla vita anche nei "frammenti dell'essere".
Courage to look. Installation. Massimiliano Ferragina. Fino al 31 luglio 2017.
Casaesercizi Passio Via Bosco 1, Mascalucia CT.

mercoledì 24 maggio 2017

IL VAPORETTO.COM INTERVISTA MASSIMILIANO FERRAGINA


    Prendetevi 5 minuti per leggere e vi saremo grati. Il messaggio è molto bello!
    Ringrazio Rocco Pezzullo e tutta la redazione del Vaporetto.com per questa bella e significativa intervista! Nelle mie risposte un grazie anche al maestro Enzo Angiuoni e ad Arteuropa per l'opportunità! Leggere per credere...

Massimiliano Ferragina, artista in libertà!

    Il giornale online alvolonews.it sempre presente a promuovere la cultura. Grazie a tutta la redazione e alla giornalista Lucia De Cicco per la pubblicazione dell'articolo dedicato alla mia partecipazione alla collettiva #lalibertànelleartivisive museo Michetti Francavilla al mare fino al 16 maggio.
    All'interno dell'articolo un riferimento all'intervento durante la presentazione del prof. Enzo Angiuoni.
    Ringraziamento particolare al direttore artistico Leonardo Paglialonga. Di seguito il link per leggere l'articolo completo.

Manchester: l'urlo nel minuto di silenzio!


Una circolare del ministero oggi nelle scuole italiane ha richiesto "il minuto di silenzio" per le vittime di Manchester.
E va bene.
Io avrei fatto il minuto "urlando". Un minuto lunghissimo, un minuto lungo una vita intera, anzi 22 vite e tutte quelle fin qui sacrificate in guerre, ingiustizie, angherie, cattiverie, torture, persecuzioni, mafie! Vite strappate da una violenza colpevole due volte, una volta perché gratuita e l'altra perché insensata. È il mio parere.
Un minuto di silenzio che è stato comunque un grido, un urlo di rabbia verso un cielo silenzioso, di nuovo senza risposte, si ripete questo vuoto, vuoto nel quale siamo stati scaraventati. Un minuto di silenzio lungo come il pianto di una madre. La madre "Umanità".
"Umanità" piange lacrime secche, aride, difficili da asciugare. Come faremo ora? Non cosa...ma come faremo? Come faremo ora con questi corpi morti! Un minuto per uccidere. L'eternità per risorgere? In ogni sguardo dei ragazzi che ho incrociato nel minuto di silenzio un "vuoto" interrogativo. Per chi è riuscito a farlo, senza comunicare in un "silenzio" rituale, che ormai anche la morte non merita più attenzione. Abituati alla morte. Il terrorismo più grande è questo pericolo di "assuefazione" al terrore. Ne abbiamo discusso. Non ci siamo chiesti cosa faremo...ma come faremo!
Come faremo ora? Daremo in pasto i morti ai media? Alle immagini? Agli archivi? Ai libri di storia? Alle rivendicazioni? Non lo sappiamo. Solamente rimane una voglia di vedere i "vivi" e non i "morti". Più si scatena la morte più diventa insopportabile l'urlo disperato di bisogno di "vita". Se non ci amiamo ci distruggiamo.
Quando un insegnante in "silenzio" incrocia lo sguardo dei suoi alunni che invece del silenzio vorrebbero "vivere".

mercoledì 29 marzo 2017

Nuova opera dell'artista Massimiliano Ferragina ADAM&EVA


La mia opera ADAM&EVA è visitabile fino a sabato 1 aprile presso Galleria ArteSpazio Vaccarella, vicolo della Vaccarella 12. ORARIO 16.oo 19.oo ingresso gratuito.
"Ho scelto di riprendere il mito biblico della creazione dell’uomo e della donna, per invogliare a riflettere che, nella teologia cristiana, se Dio interviene nella scena umana è per ricordare all’uomo che è stato plasmato dalle sue mani. Come un padre ricorda al figlio di essere parte di sé! Adam insegna che siamo fatti di terra, finiti, nel senso che abbiamo un fine: essere a immagine e somiglianza dell’Amore, ma che abbiamo anche una fine e questa consapevolezza dovrebbe condurci all’affidamento al cielo. Eva invece è mater, madre, creando la madre dei viventi il Dio della Bibbia insegna che è nelle ossa della donna che si prosegue la creazione, la generazione, la donna anche intesa come ossatura di Dio stesso. "Sei ossa del mio osso" dice Dio ad Eva in Genesi, ovvero in ogni osso della madre Eva c’è il divino. Nel suo grembo Dio continua a seminare vita" #ferraginart

ALLA RICERCA DEL PARADISO collettiva di pittura con MASSIMILIANO FERRAGINA

ALLA RICERCA DEL PARADISO
Galleria della Vaccarella.
Vicolo della Vaccarella 12 (a due passi da piazza NAVONA e PANTHEON) Roma, apertura domenica 26 marzo ore 18.00.
#ferraginart
Vicolo della Vaccarella 12, 00186 Roma (angolo Via della Scrofa)
Inaugurazione e cocktail: domenica 26 Marzo 2017 ore 18.00
Orari di apertura: da lunedì 27 marzo a sabato 1 Aprile (16.00-19.00), Chiuso domeniche e festivi. Ingresso libero.
Catalogo in galleria.
COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Culturale "Artespazio La Vaccarella" ospita la mostra collettiva "Alla ricerca del Paradiso" presso la sua sede espositiva nel centro di Roma, a pochi passi da Piazza Navona e dal Pantheon. Diciotto artisti si confrontano su questo tema.
Il linguaggio dell’anima è quello della poesia; supera la condizione umana esprimendone il disagio ed allo stesso tempo superandolo. La vita sulla Terra, fatta da frenesia, sofferenza e dolore, non ci fa, a volte, troppo spesso, capire che anche il Paradiso fa parte della nostra vita: presi dalle nostre lotte quotidiane ci lasciamo sfuggire momenti di felicità, sprazzi di Paradiso che invece potrebbero essere colti e vissuti…
Mostra e contributo critico a cura di Renato Costrini
Artisti partecipanti:
Annalisa Badiali, Monia Bindi, Antonio Bottoni, Concita Cannavò, Renato Costrini, Renata Cuomo, Florindo Farnocchia, Massimiliano Ferragina, Paola Gentile, Stefania Grasso, Ruth Kaiser, Riccardo Montalbano, Stefano Rasconi, Clara Sardella, Susanne Stoher, Rossella Triggiani, Giuseppe Varuzza, Sofia Verucci